Cosa visitare a Verona

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  • Piazza Bra’: E’ il nome della piazza più grande della città. Lo slargo della Bra nasce casualmente grazie ad una trasformazione urbanistica durata 300 anni. Era utilizzata per le esercitazioni militari. Il nome, di antica tradizione, continua la voce longobarda braida: estensione, ampiezza. In epoca romana si trovava fuori dalle mura cittadine e ancora lontano dalle principali vie di comunicazioni. Nel I secolo d.C. venne costruito l’anfiteatro romano, oggi conosciuto come Arena.
  • Piazza delle Erbe: E’ la più antica di Verona, e sorge sopra l’area del foro romano. Era il centro della vita politica ed economica; con il tempo gli edifici romani hanno lasciato il posto a quelli medievali. Qui troviamo l’antico palazzo del Comune, la Torre dei Lamberti, la Casa dei Giudici e le case dei Mazzanti. Il Iato ovest è chiuso dal barocco Palazzo Maffei e dalla Casa dei Mercanti. Il monumento più antico della piazza è la fontana. Altro monumento storico è il capitello,detto Tribuna.
  • Torre dei Lamberti: E’ una torre di 84 metri, che svetta nel centro storico della città. La sua costruzione iniziò nel 1172. Nel maggio del 1403 un fulmine abbatté la cima. La differente età di costruzione è visibile ancora grazie ai differenti materiali utilizzati. Il grande orologio venne aggiunto solo nel 1779. Su di essa furono poste due campane: una segnalava gli incendi e le ore, l’altra radunava il consiglio comunale e chiamava alle armi i cittadini. E’ l’edificio più alto della città.
  • Teatro Romano: Sorge ai piedi di colle San Pietro, è il piu’ importante del nord Italia. Costruito alla fine del I secolo a.C., oggi sono visibili solo i resti dell’opera: la cavea e la gradinata, molte arcate di logge e importanti resti della scena. Rimangono altresì muri portanti dell edificio scenico. Sopra alla cavea si sviluppavano tre terrazze, larghe 120 metri che si concludevano in una spianata, dove oggi sorge Castel San Pietro, che svolgeva anche una funzione di scenografia.
  • Arena di Verona: Anfiteatro di origini romane e simbolo della città, eretta nel 1°secolo dopo Cristo.Fu distrutta in parte dal violento terremoto del 1117, ma l’attuale forma ad ala è conseguenza del successivo terremoto del 1183. Ha ospitato nei secoli spettacoli ludici di ogni genere: tornei, giostre e combattimenti di gladiatori. Dal 1913 con l’opera Aida di G.Verdi è diventata il più grande teatro lirico all’aperto, ospitando tuttora importanti concerti e opere liriche.
  • Ponte Scaligero: O Ponte di Castel Vecchio. Venne costruito tra il 1354 ed il 1356, per ordine di Cangrande II della Scala. La robustezza gli consentì di passare indenne cinque secoli. La completa distruzione del ponte avvenne nel 1945 ad opera dei tedeschi. Ricostruito nel 1951. Una leggenda narra che il progettista, insicuro della resistenza, all’inaugurazione sembra si trovasse dall’altra parte del ponte, armato di cavallo, in modo di poter fuggire nel caso il ponte fosse crollato.
  • Casa di Giulietta: L’edificio, risalente al XIII sec., fu a lungo proprietà della famiglia Cappello, il cui stemma è scolpito sull’arco interno del cortile. L’identificazione dei Cappello con i Capuleti ha dato origine alla convinzione che lì sorgesse la casa di Giulietta, eroina della tragedia di Shakespeare. L’edificio presenta una facciata interna in mattoni a vista, un portale in stile gotico ed il famoso balcone. Nel cortile la statua in bronzo di Giulietta.
  • Tomba di Giulietta: Si trova in un ex convento di frati capuccini risalente al XIII secolo. La tradizione e la fantasia vogliono che sia il luogo sepolcrale di Giulietta Capuleti, protagonista di Romeo e Giulietta di William Shakespeare. L’aspetto del luogo, come lo vediamo ora, risale al 1937 quando il responsabile dei musei veronesi ha voluto dare un aspetto più vicino alle aspettative dei turisti al luogo identificato come tomba dell’eroina shakespeariana.
  • Castelvecchio: Originariamente chiamato Castello di San Martino in Aquaro, è attualmente adibito a ospitare il museo civico. E’ il più importante monumento militare della signoria Scaligera. L’essenza funzionale e architettonica della sua posizione è quella di costituire un elemento della difesa urbana inscindibile dal fiume. Il ponte serviva come via di fuga o di accesso. La torre maestra era usata come centro del controllo visuale della città e del paesaggio circostante.